Tour delle alte valli Cuneesi dal 29 al 31 Luglio 2005
Turismo e off road "Reportage" di Massimo Vazzoler

Tornati da questo bellissimo incontro, ulteriormente amplificato dallo spirito veramente unico dei partecipanti e contornato da luoghi stupendi.
La lista degli iscritti, più che un incontro di motociclisti sembrava un evento d' alta moda, infatti le provenienze avevano un nome che compare spesso nelle cronache mondane, città come: Roma, Milano, Bruxeless, Saint vincent, e altre più comuni.
Ad ogni modo tutti accomunati dalla stessa passione e forse anche lo stesso spirito genuino di divertimento, hanno fatto si che più di un incontro sia stata una mega festa durata per ben quattro giorni, tanti sono i giorni che è durato l' evento, infatti una buona percentuale si è fermata fino al lunedi , primo di agosto.
Ogni momento del giorno vedeva nei volti dei partecipanti un sorriso, quasi infantile evidenziando la gioia e la spensieratezza del divertimento puro che quei giorni assieme hanno donato.

Forse il descrivere il salto con la moto dell' uno o la caduta dell'altro partecipante mi sembra superfluo e magari ripetitivo, infatti solo chi ha partecipato può ben interpretare cosa siano stati quei giorni in compagnia.Tanti sono stati i Km. percorsi, o meglio un kilometraggio non da tutti i giorni in fuoristrada e con paesaggi simili.
L' organizzazione che ha sempre contraddistinto questo gruppo è stata ottima, questo grazie alla preziosa collaborazione di Giacomo Ferri e il suo Staff, che sono sempre stati all' altezza della situazione e hanno saputo soddisfare le esigenze e le problematiche di qualsiasi situazione.
Eravamo alloggiati in un villaggio turistico, fatto da casette messe a cerchio e nel suo interno una splendida piscina che in più volte al giorno ci ha refrigerato e divertito, le cene come al solito erano suntuose e al di fuori dei limiti della persona comune, nonostante nel nostro gruppo ci siano delle buone forchette, nessuno è riuscito a portare a termine una cena completa.
Grazie al Vice Sindaco del comune di Valloriate, che ci ha accolto a braccia aperte mettendoci a disposizione un percorso interdetto alla normale circolazione, evidenzianto con il fine di incentivare e di appassionare, un turismo atto ad apprezzare i luoghi e la gente che con la sua ospitalità e spontaneità ci ha fatto vivere momenti d' altri tempi, dove abbiamo addiritttura condiviso un aperitivo di un matrimonio, nel quale ci siamo sentiti per pochi istanti degli intrusi o vittime di un terribile errore, ma alla fine siamo venuti al corrente che il ristorante aveva dato queste disposizioni, e la coppia di novelli sposi ci ha acettato quasi come degli invitati, purtroppo senza l' opportunità di baciare la sposa.

Abbiamo avuto modo di far conoscenza e godere della compagnia di Roberto Boano, che a cena come ospite e il giorno dopo come partecipante al giro ci ha dato dimostrazione e orgoglio di vedere come guidano piloti di un altro calibro, e detto frà noi nonostante l' età matura, il Boano ne ha ancora di birra da vendere.
A parte una foratura da parte di Mandrake non dovuta al percorso, ma alla sua sfiga; si perchè si è beccato una graffetta che gli ha forato il pneumatico posteriore,e il posteriore con il caghetto o all' entusiamo di Rafholly che partito al pomeriggio da Urbania e nella fretta di partire ha collegato male i poli della batteria, ritrovandosi a Cuneo con un contatto precario che comprometteva l' avviamento della moto.
Oppure Wittman che si spara una dritta da Bruxelles, per conoscerci e girare con noi, portando una scatola di sigari Montecristo Cubani, ben 25 pezzi che ci hanno allietato nelle serate del Tour e che continuano ad allietarle al Cucchi Pub, grazie Wittman!!

Anche il Cucchi che è partito da Treviso in sella alla sua nuda, una Kawasaki Z 1000, che si è caricato due bottiglie di torbato e senza riparo dall' aria si è messo alla pari delle Endurone senza battere ciglio, il Torbato e il Cognac portato da Fabio è stato da tutti gradito tanto è vero che alcuni hanno usato il tappo dello shampo a mò di bicchiere, per dare un' impressione di più raffinato di fronte a questo ben di Dio.
Il Cucciolo e Fabrizio che partiti da Roma e in viaggio dal giorno prima sono arrivati a Cuneo, già sazi delle abbondanti abbuffate fatte per strada, ma una volta arrivati sono stati delle vere colonne portanti in simpatia e aggregazione del gruppo esternando tutta la loro carica da ogni poro, o meglio buco... tormentando quasi all' asfissia El Raspego, che questa volta nonostante l' evento prevedesse dei passaggi in quota ci ha raggiunto senza lo zaino affardellato come al Toscana Tour, al quale si è visto recapitare una dedica, ispirata alla scritta vista sul serbatoio della Honda di Boano, nella quale vi era scritto: "Ricordati di arrivare a Dakar", mentre nella sua: biglietto che si è trovato al mattino sul serbatoio della moto c' era scritto: "Ricordati di arrivare a Treviso". Che sia stato Boano nella notte a recapitarlo?

Non lo sapremo mai, ad ogni modo El Raspego con la freddezza di sempre ha esclamato: ma va in mona pincia galline!!
Genfry che con il suo possente GS 1000 continua a spianare montane e aprire percorsi, incurante del suo ammortizzatore posteriore inesistente, il quale in più volte ha cercato di inseguire Boano, incurante delle pietre e delle differenze dei mezzi.
Il gruppo dei Trevigiani, Paolo, Max e Gianni che sono parte di Tenerside ancora prima che Tenerside esistesse, con le loro donne vittime o compagne di avventura, beate donne.
ET3 che nonostante la sua riservatezza ha fatto parte a pieno del gruppo, spesso non serve urlare e far casino per far vedere che ti diverti, poi bastano poche parole e anche chi parla poco, si rivela una persona stupenda, l' unica pecca... non potranno mai competere con El Cucciolo o Raspego.
Cristian che ha evidenziato la sua maturazione di guida in fuoristrada, che nonostante montasse dei pneumatici, non tasselati e quasi al limite dell' usura, non ha avuto nessun problema a percorrere dei percorsi, dove alcuni li hanno trovati percorribili unicamente con pneumatici tassellati, forse Er Guado ha rischiato....ma sicuramente ha risparmiato in gomme :)

Mittica la visita di Free e del suo amico che hanno fatto visita al gruppo, peccato che non abbiano avuto modo di partecipare al tour, ma sono sicuro che l' incontro con il Tenerside Adventure Team non lo dimenticheranno facilmente, oltre alla simpatia che tutti i parecipanti gli hanno riservato, non capita tutti i giorni di rimanere chiusi in un cesso di un distributore e attendere l' arrivo dei pompieri per attendere la liberazione.

Ora lascio che le foto parlino (Reportage), e colgo l' occasione di ringraziare tutti i partecipanti, e sopratutto a Giacomo Ferri e a coloro che hanno fatto in modo che questo evento sia andato nel migliore dei modi, impegnandosi e dedicando la dedizione e il tempo che solo la passione può dare, ma sopratutto a coloro che valorizzano il lavoro fatto, solo così la soddisfazione rinvigorirà le energie per poter donare ancora nuove senzazioni.

Grazie a tutti!!

Un saluto Vazzoler Massimo (pagina originale di Tenerside.it del resoconto)

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