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Rahier
con la polo del Motorama TWT
(Rallye Optic 2000 Tunisie - 1999) |
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GASTON
RAHIER, un incontro importante (di
G.Ferri
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Scrivo
queste memorie in omaggio ad un campione che è scomparso
non molto tempo dopo Fabrizio
Meoni e Richard Sainct.
Anche di Gaston, come di Fabrizio e Richard, posso dire di essere stato
amico, e mi ha colpito come la sua morte sia passata molto in sordina.
Considerato quanti accessi
ancora oggi registra la pagina 1999 del mio sito a lui dedicata, ho deciso
di mettere online, oltre a poche modeste righe, alcuni documenti e foto
relativi al nostro incontro che fino ad oggi ho conservato gelosamente
nel mio archivio personale.
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West Time

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Prefazione
Che ci faccio io seduto di fronte a “petit Gaston”
al bivacco serale nel pieno svolgimento di un ralleyraid ed essere
da lui consultato su come interpreto questa nota del road book,
come sarà la tappa di domani, se veloce o molto navigata?
Eppure era tutto reale. Io ero proprio io e Gaston Rahier stava
proprio li, seduto davanti a me. Era l’edizione del 1999
dell’Optic 2000 Rallye de Tunisie.
Tutto cominciò nell’autunno del 98 quando non mi
ero lasciato sfuggire quella che fu forse la migliore occasione
della mia vita in senso motociclistico.
Un colpaccio sportivo e pubblicitario.
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Baja
Espana Argon - edizioni 1997-1998 (la conoscenza)
Avevo avuto modo di conoscere appena Gaston a Zaragoza, alla fina
della Baja Aragon del ‘97. Quella edizione fu veramente una
prova a eliminazione. In unica tappa percorremmo più di 900
km.! Io impiegai 17 ore e una manciata di minuti arrivando in torno
alle 2 e mezza del mattino dopo e classificandomi 3° nella classe
400. Gaston arrivò in 2.a posizione ma molto prima di me in
termini di orario. Scambiammo qualche parola alla premiazione, niente
di più.

Gaston
in piena azione |

Io
in una gran pozza d'acqua |
L’anno successivo la mia esperienza di Bajas Spagnole era decisamente
migliorata e mi schierai alla partenza della Baja delle Bajas forte
di una ottima forma fisica. Praticamente nella classe 400 la gara
visse sul duello tra me e Gaston. Nei primi tre quarti di gara il
duello avvenne a distanza, sui tempi di percorrenza dei vari settori.
Lo scontro si fece diretto nell’ultima parte della gara quando
ci ritrovammo a contatto. Rahier sapeva
lucidamente quale era la nostra situazione, io, un po’ per l’
esaltazione del momento, un po’ per l’emozione dei miei
assistenti spagnoli che non volevano influenzarmi comunicandomi la
mia esatta posizione, ero convinto di dover sopravanzare il belga
al traguardo per conseguire un buon risultato, forse il podio.
Gli ultimi 100 km. furono incredibili. Quando raggiunsi Gaston capii
dalla suo modo di guidare che si era innervosito. Sapeva di poter
vincere la classifica della 400, ma la vittoria poteva sorridergli
solo se io avessi, diciamo così, “sbagliato qualche cosa”.
Fu un vero e proprio duello di guida. Gaston mi precedeva ed ovviamente
io guidavo nella sua polvere. Mi resi conto che la volpe stava disegnando
traiettorie molto innaturali affinché io avessi una errata
percezione delle curve e delle staccate. A volte aspettava all’ultimissimo
istante a curvare, a volte puntava verso una pista differente rispetto
a quella segnalata sul terreno per poi cambiare repentinamente direzione.
Ma io non ci cascai, oramai conoscevo la morfologia di quei terreni.
Quando, con un po’ di ritrovato raziocinio, realizzai che seguendolo
ad una distanza di 200 metri avrei avuto un margine tale che mi avrebbe
consentito di avanzarlo in classifica, lo lasciai andare controllando
a distanza.
Addirittura la vittoria fu mia! Gaston appena
sceso dalla moto mi venne in contro e stringendomi la mano mi disse
“et enfin tu as gagné!”. C’era presente
la televisione spagnola che intervistò lui, anche se la gara
l’avevo vinta io . . .
Tornammo al parco chiuso tutti insieme, noi due e le nostre rispettive
squadre assistenza, dove ci attardammo a mangiare della fresca anguria
e a brindare con del buon vino ed a chiacchierare amichevolmente. Da quel
momento Gaston iniziò a chiamarmi “chef”. |
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MOTOR
SHOW BOLOGNA 1998 "l’ingaggio"
La mia XR 400 venne esposta nello stand di Aquarama
(gruppo SIAL) produttore di sistemi di lavaggio per moto (Motorama),
che era stata mio sponsor principale durante la stagione agonistica
e che aveva all’epoca una filiazione francese. Aquarama France
era in trattativa con Gaston, concessionario Husqvarna di Creil (Parigi),
per la vendita di un impianto. Venne fuori la storia del nostro duello
alla Aragòn e, complice il direttore di Aquarama France, non
mi ci volle molto a sintetizzare una bella proposta pubblicitaria
a valere sia in Italia che ancor di più in Francia: proporre
a Gaston Rahier un ingaggio per il Rallye di Tunisia dell’anno
successivo. Ci fu una telefonata tra me e Gaston sui dettagli in generale
alla fine della quale mi confermò quasi definitivamente la
sua intenzione a partecipare. Grazie ad un prezioso amico come Piero
Bottero di Prime Recuperi che con entusiasmo mi portò
a Lione ad incontrare Gaston potemmo discutere i dettagli del progetto.
L’unico dubbio consisteva per lui nel modello di Husqvarna da
utilizzare e il relativo parere della casa di Varese. Rahier mi consegnò
della documentazione e delle fotografie che dovevano servire per le
comunicazioni con stampa e sponsor (molte
delle quali riprodotte in questo spazio).
Con Aquarama fu presto trovata una “quadra” finanziaria,
venne risolto il problema moto con l’Italia. Gaston Rahier avrebbe
corso il Rallye di Tunisia 1999 con i colori della
mia squadra:
l’Aquarama
Two West Team !
Inutile dire che ne fui veramente felice ed orgoglioso e per lungo
tempo incredulo.
MOTOR SHOW PARIGI: LA PRESENTAZIONE
MotorShow
Parigi 99

Tra
me e Gaston il segr. FFM Bartelemy. Vicino a Rahier Gianni Beltrami
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Gaston
in conferenza
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L’annuncio ufficiale avvenne in occasione del Motor Show di Parigi
nel febbraio 1999. Nella cornice ideale dell’expo francese fu convocata
la stampa specializzata nazionale e la presentazione avvenne in due momenti,
in sala stampe e addirittura presso lo stand della Federazione
Motociclistica Francese. Io continuavo ad essere incredulo.
Gaston fu brillante ed ovviamente catalizzò tutta l’attenzione
. Il suo ritorno in un rally africano dopo parecchi anni di assenza fece
molta notizia in Francia.
A Parigi seguì la presentazione del Team in Italia, in occasione
della conferenza stampa di presentazione del Rallye di Tunisia, avvenuta
a Mondovì (CN), che vide nella stessa sala due leggende della Dakar,
Gaston Rahier (2 vittorie) e Cyril Neveu (5 vittorie).
Desidero qui ricordare la figura del compianto Nino Cassini
(Giovanni Cassini Editore Biella) col quale collaborai alla organizzazione
della conferenza "Ciao Nino!" |
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LA
PREPARAZIONE
Siglato il contratto iniziò la fase di preparazione del Motorama
Two West Team. Gaston fece alcune richieste
specifiche: in primis avere il suo meccanico che da ormai 15 anni lo
seguiva (Olivier) ed alcuni altri dettagli tecnici per copertoni e mousses.
Il resto fu tutto un andirivieni
di materiali di abbigliamento tra l’Italia e la Francia per le
necessarie misure e collaudi. Il belga non lasciava niente al caso.
Per la tuta da gara mi inviò una tabella
misure alle quali attenersi per il confezionamento. Del casco era
particolarmente contento perché della stessa marca da lui usata
alla Dakar anni prima. Qualche problemino me lo fece con gli stivali
ed i guanti. In particolare per i guanti mi disse: “Non noti che
nel guanto destro c’è una cucitura che quando freni da
un po’ fastidio” . . . una cucitura . . . quando freni ?
mah! era evidente che eravamo di due pianeti differenti.
Mi sorprese anche un giorno che mi telefonò
per chiedermi se poteva indossare la maglia della Husqvarna durante
la gara, capii dopo perchè. |
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IL
RALLY DI TUNISIA – IL VIP PARTY – LA GARA
Verifiche
a Nizza
Rallye Tunisie 99

la
prima volta che Gaston indossò la nostra giacca |
A
cena Gaston, io e sullo sfondo Bruno
Gozzarino |

Attaccare
adesivi alla moto di Gaston Rahier !!! |
Gaston
con i colori TWT |
In accordo con Aquarama il nostro Team organizzò in occasione delle verifiche
del rallye un VIP party con tanto di buffet hospitality al quale invitammo piloti
e giornalisti come valida occasione per festeggiare il rientro nel mondo dei
rally di un grande campione. Fu una bella festa, Gaston si fece attendere mezz’oretta,
da vera diva, ma quando arrivò fu un vero festeggiamento. C’erano
presenti tanti campioni tra cui Richard Sainct, Jutta
Klindsmith, Luc Alphand, Jean Louis Schlesser,
Oscar Gallardo, Matteo Graziani.
Della gara trovate qui link
una breve cronaca. Di quella edizione ci tengo a ricordare la prematura scomparsa
di un grande: Flavio Agradi.
Quello che mi interessa ora rimarcare è che
Gaston Rahier non era un personaggio facile da gestire. Tanto affascinante,
tanto spinoso. Tra di noi non sono mancati gli attriti per sue decisioni prese
contro ogni logica (per esempio aveva deciso che la nostra struttura doveva
supportare anche 5(!) suoi clienti francesi schierati con le Husqvarna, cosa
che dovetti energicamente ricondurre ad una semplice collaborazione). Già
la promozione fatta in Francia prima della gara risultò alquanto ambigua,
non si capiva se il belga era iscritto per l’Husqvarna France o per
Aquarama Two West Team. Anche in questo caso fu necessario un intervento energico
di Aquarama France.
La celebrità di Gaston durante lo svolgimento del rally a volte si
rivelò ingombrante. Non c’era giorno che campioni del calibro
di Sainct, De Gavardo, non venissero a far visita a “petit Gaston”
con inevitabile seguito di telecamere e giornalisti che spesso intralciavano
i normali lavori di preparazione delle moto.
Io e il mio grande amico sponsor ed assistente Bruno Gozzarino
dovemmo accettare di buon grado l’assolvimento di compiti non previsti
che la presenza del grande campione ci comportava in sur plus.
Però un ricordo di Gaston lo porto indelebile nella mia mente. Il 15
aprile 99 la mia frizione mi abbandonò vicino a El Sabria (pista delle
carrette). Solo all’imbrunire, grazie ad un elicottero medicale, raggiunsi
il bivacco di El Borma dove di li a poco si sarebbe scatenata una terribile
tempesta di sabbia.
Gaston fu il primo, insieme a mia madre a venirmi incontro, per sapere delle
mie condizioni e, con fare inaspettato, mi accarezzò il viso, consapevole
del mio stato d’animo, come per dirmi “non te la prendere
ragazzo, c’est l’Afrique”. Come se fosse oggi ricordo
i suoi occhietti intenti a porgermi un istante di umanità.
Gaston fini bene il suo rally.
Dopo la nostra esperienza insieme ci sentimmo ancora alcune volte, via lettera
o telefono link.
Poi un giorno arrivò la notizia della sua scomparsa
appena dopo i due grandi campioni link.
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Ringrazio
il presidente di Aquarama Gianni Beltrami e la
Sial Spa nella persona del suo presidente Roberto
Bosio perché vollero fortemente
questa avventura e solo grazie a loro fu realizzata.
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Ringrazio
Piero Bottero di Prime Recuperi Mondovì
che sostenne concretamente la mia attività per 4 anni
e sopratutto perchè è divenuto un amico con la
A maiuscola.
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| altre
informazioni su "Petit Gaston" |
L'incredibile
palmares di Gaston Rahier
(dattiloscritto ed inviatomi dal suo ufficio) |
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Gaston
si cimentò anche sulla 4 ruote e non soltanto nei rally-raid.
Eccolo in una gara di endurance su pista.
(foto che mi ha consegnato lui personalmente)
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Un
francobollo dedicato dalle poste belga al campione. |
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Un
quartetto dei tempi d'oro delle DAKAR.
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Cartolina
commemorativa del 1987 |
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WALLPAPER
di Gaston BMW 1987 (1024x 768) 91 kb |
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