L'affetto degli spagnoli
(Maggio 98 - Alcazaba de Cuenca)
Ci vuole poco a capire perché esiste uno stretto rapporto di amicizia
tra il nostro team ed i ragazzi spagnoli che da tre anni ci assistono
nelle gare in terra iberica. Ecco uno dei tanti esempi. Alcazaba de
Cuenca, 3.a prova campionato Euromaster 98. Un nostro amico italiano
promise a Ricardo, a corto di possibilità economiche ma con un'immensa
passione, di portare una moto dall'Italia affinché potesse partecipare
alla competizione. Ben presto la felicità del nostro amico, alla vista
della tanto attesa moto, si trasformò in delusione. La Honda 250 c.c.
che arrivò il venerdì prima della gara era un puro e semplice modello
da cross. Niente targa, documenti, assicurazione, luci.
I regolamenti delle gare Baja (idem Rally/Enduro) prevedono che i mezzi
meccanici siano a norma del codice della strada. Impresa impossibile.
Ma Primo Vernetti non sopportava la vista di Ricardo così amareggiato.
Da italiano sentì di essere corresponsabile. E quando Chicco fa girare
mani e cervello di sicuro qualcosa inventa. Le luci recuperate di fortuna,
la targa con numeri adesivi sul parafango, i numeri del telaio "rispolverati",
i documenti "dimenticati" in Italia e giunti in copia via fax. Nel giro
di 24 ore il miracolo si compì. La moto di Ricardo passò le verifiche
tecniche!!! Insomma un'escamotage non certo molto ortodosso. Ma la grande
soddisfazione nel vedere il nostro giovane amico spagnolo così felice
meritava un strappo alla regola. Peccato che la Honda 250 ruppe il motore
dopo pochi chilometri di gara. Una cosa è certa: a Cuenca, come a Saragozza,
non dimenticano chi sono i componenti del team dei "due che vanno verso
ovest".