Marocco: Paese a rischio?

MI PIACEREBBE FARE UN VIAGGIO IN MAROCCO: E’ RISCHIOSO ?

La famiglia reale

Vorrei in questa pagina affrontare un argomento che inevitabilmente, vista l’epoca che stiamo vivendo, è purtroppo di attualità, inutile nascondersi dietro ad un dito.
Oramai un giorno si ed un giorno no ricevo mail per avere da me dei pareri sugli effettivi rischi che si possono correre in un tour in Marocco stante l’attuale situazione di terrorismo internazionale del quale azioni quotidianamente sono piene le cronache. Ovviamente io non sono un funzionario degli interni e non posso dare quelle certezze che ahimè si vorrebbero, mi chiedo anche chi oggigiorno le possa dare (!)

Io posso solamente e semplicemente parlare di come io e la mia famiglia viviamo nel paese magrebino per  la stagione dell’anno che lavoriamo giù. Di che cosa dice la gente con cui conviviamo. Qual è l’atmosfera che si percepisce nelle città ed in provincia.     Il nostro lavoro consiste in un servizio alberghiero in abbinamento ad una attività organizzativa per moto, quad e jeep nel deserto nel deserto del Sahara marocchino, nonché di tour classici personalizzati per piccoli gruppi, famiglie, coppie.
Viviamo al confine con l’Algeria in una zona definibile militare che, come successe in passato, si avverte subito la fibrillazione in caso di messa in allarme.
L’esercito, la polizia, la gendarmeria ed in genere le forze armate del Regno del Marocco sono ben organizzati ed equipaggiati per il presidio e la protezione del territorio nazionale. La lotta al terrorismo e alla criminalità in genere una missione importante e specifica. Fanno fede le recenti dichiarazioni di Sua Maestà contro ISIS e compagnia cantante, e fanno fede il buon esito delle energiche azioni intraprese contro Al-Qaida in passato.

Il Marocco ha innumerevoli ragioni per contrastare il terrorismo.
Intanto è un paese pacifista, moderno, aperto, stabile, moderato  con un Re molto attento, amato dal suo popolo e che ha dimostrato in occasione delle pressioni derivanti dalla primavera araba di saper gestire gli inevitabili cambiamenti.  In Marocco c’è gente che lavora, che ha ambizioni, che aspira ad uno sviluppo ed ad un miglioramento dello standard di vita. Non solo la voce turismo ha consistente importanza. Già dal conseguimento dell’indipendenza in una ottica lungimirante furono agevolati gli investimenti di capitali esteri ed a oggi i volumi sono enormi.  C’è dell’industria fiorente, dell’agricoltura di alta qualità, un terziario di tutto rispetto e gli investimenti per la realizzazione di nuove aziende estere  sono in crescita costante.  Altro aspetto che allontana gli ideali di lotta contro l’occidente trova la sua ragione nel fatto che il popolo marocchino ha vissuto un fenomeno di emigrazione elevatissimo  e non c’è famiglia che non abbia almeno un componente che vive e lavora all’estero. Tra l’altro ne consegue che il flusso di valuta pregiata per la bilancia dei pagamenti riveste un’importanza notevole.

Infine noi, microcosmo del deserto. In famiglia siamo io che opero qui dal 2002, Latifa mia moglie  ed il piccolo Alvise di 4 anni. Con noi lavora un piccolo gruppo di collaboratori e molti, tanti cari amici che appena possono scappano per  stare da noi. Ma pensate che me ne starei tranquillo-tranquillo in un paese che potrebbe mettere a rischio l’incolumità della mia famiglia ?
Posso fare una affermazione provocatoria ?
Sono persuaso che siete molto più a rischio voi in Italia in questo momento che noi qui.
Ciò che sta succedendo adesso nel mondo è un fenomeno di vasta entità, incomprensibile nelle sue policrome forme,  difficilissimo da affrontare che pesca adepti negli stagni del malcontento e dell’emarginazione occidentale.
Per fortuna c’è tanta gente che conosce il Marocco ed i suoi abitanti e non fa di “tutt’erba un fascio” che gli permette di  godere delle sue atmosfere, della sua natura incomparabile, della cultura e tradizioni e della spontaneità della sua gente.

Giacomo Ferri