E' tempo di Slow Sahara

Anche se sono 45 anni che guido moto da fuoristrada ho ancora voglia di farlo.
Ma l’età e la consapevolezza da tempo mi chiedono qualcosa di diverso.
Ho molta più voglia di umanità, ho la necessità di dissetare la mia curiosità per il mondo.
Sono privilegiato, ma ho anche voluto e conquistato, nel vivere in un ambiente unico. Un paradiso in cui la pratica dell’off-road raggiunge vette altissime di soddisfazione.
Le dimensioni agonistiche, le escursioni da smanettoni sono in me, ricordi indelebili . . botte comprese, ma ora voglio cambiare, no anzi . . devo cambiare.
Voglio proporre un modo soft di immergersi nel deserto. Piacere nella guida, affinamento della tecnica, esplorazioni nel sapere.
Un modo che definisco SLOW SAHARA che più si confà ad un signorotto diversamente giovane come me.

Ma in SOLDONI . . Slow Sahara in cosa consiste ?

Per ottenere questo risultato si può (A):
- limitare le ore moto ad un max di quattro giornaliere
- inserire pause per non sovraccaricarsi fisicamente
- contenere il chilometraggio giornaliero
- fare percorsi non impegnativi o pericolosi ma ugualmente belli
- tenere una media velocità sempre bassa

e (B):
- un costo della guida più accessibile (meno sollecitato)
- un'opzione per l’uso di moto non nuovissime ma ottimamente funzionanti
- una limitazione dell’assistenza alle mezze giornate

In rapporto alle scelte che l’interessato compie in fase di contatto/preventivazione è possibile raggiungere anche il 40% di riduzione rispetto alle quotazioni pubblicate sul sito alla pagina 

BIKE & BACK

Chi vuole interpretare il deserto in moto con questa filosofia mi trova qua ! Potete contattarmi, ragioneremo insieme.

Giacomo Ferri